Ashigaru e archibugi: un connubio forzato
Nonostante la potenza dell’arma da fuoco, l’efficacia degli archibugi era limitata a formazioni numerose e ben coordinate. Per questo motivo furono assegnati principalmente agli ashigaru, la fanteria leggera reclutata tra i contadini e le classi inferiori. Questi soldati, spesso poco addestrati e scarsamente equipaggiati, non amavano particolarmente l’archibugio, a causa della sua instabilità e della tendenza a esplodere letteralmente tra le mani, specie nei modelli più primitivi.
Con il passare del tempo, soprattutto durante il più stabile periodo Edo, l’arma venne perfezionata, migliorandone sicurezza e precisione. Tuttavia, nel pieno del Sengoku, rimase uno strumento di guerra tanto temuto quanto insidioso.
Ashigaru 28mm Perry Miniatures
Per rappresentare questo periodo cruciale della storia militare giapponese, la miniatura Ashigaru 28mm di Perry Miniatures è una scelta perfetta. Ricca di dettagli storicamente accurati, questa figura rende al meglio l’equipaggiamento dell’epoca, inclusi elmo kabuto, armatura leggera e archibugio Tanegashima.
Ideale per wargame storici ambientati nel Giappone feudale, si inserisce perfettamente in eserciti ispirati a battaglie come Nagashino (1575) o alle campagne di Oda Nobunaga.








