Il termine ashigaru, che significa letteralmente “piedi leggeri”, indica quella che potremmo definire la fanteria leggera degli eserciti feudali giapponesi. Questi soldati fecero la loro comparsa sul finire del XIV secolo, ma è durante il periodo Sengoku (1467–1603) che la loro presenza sui campi di battaglia si fa cruciale, arrivando a rappresentare la spina dorsale degli eserciti giapponesi.
A partire dalla seconda metà del Cinquecento, il ruolo degli ashigaru cresce al punto da ridimensionare perfino l’importanza tradizionale dei samurai come arma principale. Questo cambiamento segna una vera rivoluzione tattica nella storia militare giapponese.
Ashigaru: soldati versatili tra arco, yari e archibugi
Gli ashigaru potevano essere reclutati tra i contadini o soldati professionisti, a seconda della disponibilità economica del daimyō (signore feudale) che li arruolava. Di conseguenza, anche l’equipaggiamento variava notevolmente: dai semplici vestiti da battaglia con protezioni leggere, fino ad armature più complete per gli ashigaru d’élite.
Le armi impiegate erano molteplici:
Yari, la classica lancia con lama lunga, ideale contro la cavalleria;
Teppo, gli archibugi importati dai portoghesi e adattati alla produzione giapponese;
Yumi, l’arco tradizionale giapponese, particolarmente lungo e utilizzato anche a cavallo.
I primi pezzi presentati in questa collezione rappresentano ashigaru armati con arco (yumi), perfetti per wargame in scala 28mm ambientati nel Giappone feudale.
Le miniature provengono da The Assault Group (TAG) e Perry Miniatures, due tra i produttori più affidabili nel panorama delle miniature storiche.
Le pose, i dettagli dell’equipaggiamento e l’estetica sono pensati per offrire realismo e coerenza storica, sia in grandi battaglie che in scenari skirmish più contenuti.











