Cucchiai del XV secolo rinvenuti a Milano: forme, manifatture e tipologie
Tra gli oggetti della vita quotidiana che meglio raccontano la cultura materiale del Rinascimento vi sono senza dubbio i cucchiai in ottone. I reperti rinvenuti nell’area milanese testimoniano come, già nel XV secolo, esistessero modelli ben codificati, caratterizzati da forme eleganti e da una raffinata lavorazione dei terminali del manico.
I quattro esemplari qui presentati, databili tra la prima e la seconda metà del Quattrocento, permettono di osservare le principali tipologie diffuse nell’Italia settentrionale e le influenze provenienti dall’Europa centrale.
Cucchiaio in ottone con terminale a pigna
Il primo esemplare presenta una conca a goccia e un manico a bacchetta con sezione quadrata, concluso da un caratteristico terminale a pigna su nodino a rocchetto.
Con una lunghezza di 17 cm, viene attribuito al periodo 1450-1499 ed è probabilmente riconducibile a una manifattura tedesca, in particolare dell’area di Norimberga, uno dei principali centri europei per la lavorazione degli oggetti in ottone.
Cucchiaio liscio di probabile manifattura lombarda
Il secondo reperto, lungo 15,5 cm, conserva la stessa elegante coppa a goccia e un manico a bacchetta terminante con una piccola pigna.
Si tratta di una tipologia tipicamente tardo-medievale, attribuibile al XV secolo (1400-1499). La presenza del terminale a pigna potrebbe rappresentare una ripresa di motivi ornamentali di gusto classico, mentre le caratteristiche costruttive suggeriscono una possibile manifattura lombarda.
Cucchiaio con terminale tricuspidato
Di particolare interesse è il terzo esemplare, lungo 16,2 cm, caratterizzato da una conca ovale e da un manico piatto decorato al centro con fasce incise. Il raccordo con la coppa presenta una lieve strozzatura, mentre il terminale assume una particolare forma tricuspidata.
L’oggetto è attribuito alla seconda metà del XV secolo e viene riferito a una manifattura italiana, rappresentando una variante tipologica meno comune rispetto ai modelli con terminale a pigna.
Una tipologia diffusa nel Quattrocento italiano
L’ultimo cucchiaio, anch’esso in ottone, ripropone la forma più diffusa nel Quattrocento: conca a goccia, manico quadrangolare e piccolo terminale a pigna su nodino a rocchetto.
Lungo 15,4 cm, è attribuito alla seconda metà del XV secolo e conferma quanto questa tipologia fosse ampiamente diffusa in tutta la penisola italiana.








